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Quel maledetto treno blindato è un film del 1977 diretto da Enzo Castellari. La storia è ambientato in Francia, nel 1944 , durante la seconda guerra mondiale e racconta le avventure di 5 soldati americani (disertori, ladri e assassini) che durante il viaggio verso un campo dove dovranno essere fucilati , riescono a fuggire. Il gruppo si incammina in direzione del confine svizzero, ma dopo aver affrontato e ucciso un plotone di soldati americani travestiti da tedeschi,si ritrovano, loro malgrado, a dover partecipare “volontari” ad una missione: assalire un treno blindato tedesco contenente un prototipo di missile balistici V2.

Soprattutto d’estate, quando i format televisivi disertano i palinsesti e lasciano il posto principalmente a pellicole d’annata o recenti successi. Giornata quindi talmente satura di titoli di ogni genere ed epoca da poter soddisfare anche il telespettatore più esigente, questa domenica ha inizio con due pomeriggi programmatici: quello di RaiTre che vede sfilare la commedia all’italiana d’antan con Poveri ma belli (RaiTre, 14.30) e Audace colpo dei soliti ignoti (RaiTre, 16.A vederla è difficile pensare che oggi tagli il traguardo dei quarant’anni. La sua bellezza diafana, senza tempo, sembra provenire da un mondo lontano, probabilmente da quella Terra di Mezzo in cui è diventata Galadriel, regina di Lorien, nella trilogia più famosa del cinema, Il Signore degli Anelli.Che Cate Blanchett, indossasse con grande naturalezza la corona e lo scettro regali, era già chiaro più di un decennio fa, quando diede vita sullo schermo a una delle regine più combattive della storia, quella Elisabetta I, che cambiò per sempre le sorti del Regno Unito e non solo.Lo aveva suggerito The Aviator quando, diretta da Martin Scorsese, si guadagnò il premio Oscar.

Nel 2011 è protagonista, insieme a Cesare Cremonini, del romantico film Il cuore grande delle ragazze, di Pupi Avati. L’anno successivo è diretta da Carlo Verdone nella commedia Posti in piedi in paradiso, nella quale recita al fianco dello stesso Verdone, di Pierfrancesco Favino e di Marco Giallini. Suo il ruolo della lunatica cardiologa con problemi sentimentali, che le vale il Nastro d’Argento 2012 come miglior attrice.

Dopo aver recitato con Jeanne Moreau nel film tv (inedito in Italia) Clothes in the Wardrobe (1992), nel 1997, si sposa con Grant Roffey, suo compagno da svariati anni e padre di sua figlia Maisie, disgraziatamente affetta da leucemia fin dall’età di 2 anni (malattia che ha ispirato alla Walters il libro “Baby Talk”, uscito nel 1990).Con la fine degli Anni Novanta, l’attrice conquista anche il titolo di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico e viene premiata con un Laurence Olivier Award, nel 2001, come miglior attrice in “All My Sons”. Ma la soddisfazione più grande le viene offerta da una nuova candidatura all’Oscar, questa volta come miglior attrice non protagonista, per il ruolo dell’insegnante di ballo del piccolo Billy Elliot, nell’omonimo film del 2000. Pur non vincendo la tanto prestigiosa statuetta, la Walters si giova di un BAFTA nella stessa categoria e di una nomination all’European Film Award come miglior attrice.Ma forse i più piccoli, la riconosceranno di certo per il ruolo di Molly Weasley nella saga cinematografica fantastica di Harry Potter.

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