Ray Ban 4125

Nel corso dei controlli sono state infatti rinvenute anche alcune etichette destinate ad essere applicate sui capi di abbigliamento per renderli simili a quelli originali. Tra i capi sequestrati figurano diverse centinaia di calzature recanti i segni distintivi di note marche, tra cui Adidas, Hogan e Nike. Numerosi anche gli occhiali da sole con distintivi contraffatti di brand come Ray Ban e Christian Dior..

Su modelli scuri in nero o in blu notte puoi trovare infatti nastri color verde menta o aragosta che possono però essere anche i colori dei cappelli stessi. Arancione vivo è un viola deciso, ad esempio, sono perfetti per ravvivare il tuo outfit maschile fatto di un tailleur gessato in doppio petto. Su questo stile sono simpatiche anche le bombette alla Charlie Chaplin da portare anche nei tuoi momenti più casual con jeans e t shirt o, perché no, anche con una salopette un po’ sfiziosa..

Nel 1967 si cimenta in una delle sue performances più riuscite, quella di Frank Costello faccia d’angelo, capolavoro di Jean Pierre Melville, regista con cui Delon avvia una fruttuosa collaborazione. Memorabile la sua interpretazione di un sicario a pagamento che deve guardarsi dalla polizia e persino dai suoi complici, un samurai solitario della malavita sullo sfondo di una Parigi struggente. Frank Costello faccia d’angelo in cui l’attore recita al fianco della modella Nathalie Barthelemy, sposata nel 1964 dopo la rottura con Romy Schneider rappresenta uno dei punti più elevati del genere “polar”, connubio di poliziesco e noir, in cui Delon si specializza con i suoi ruoli da duro.Se nel film collettivo Tre passi nel delirio (1967) di Roger Vadim, Louis Malle e Federico Fellini, liberamente ispirato a racconti di Edgar Allan Poe, è protagonista dell’episodio diretto dal francese Malle, in Parigi brucia? (1967) di René Clément incontra Jean Paul Belmondo, altra grande star d’oltralpe con cui nasce un’amicizia ma anche una mitica rivalità.

Dopo una serie di piccole apparizioni in televisione e il rinnovato impegno negli spettacoli di cabaret, si trasferisce a Roma ed entra in contatto con la famiglia Vanzina. Steno, in particolare, sarà il primo membro della famiglia a dirigerlo in Fico d’India (1980), con Pozzetto, cui seguiranno Il tango della gelosia (1981) con Monica Vitti e Sballato gasato completamente fuso (1982). Il passo dall’ormai tramontato Steno al più albeggiante Neri Parenti, è brevissimo.

Premiato come miglior attore ai Golden Globes, arriva qui a Berlino giusto per spalmare un po’ di glamour su una Berlinale a basso tasso divistico. Il suo film è fuori concorso.Quanto è stato difficile imparare a balbettare per il film? “No, non è stato difficile imparare a balbettare”, risponde. ” che, per un po’, dopo il film, ho parlato con ancora maggiore difficoltà che di solito! Per prepararmi, ho guardato film documentari su veri balbuzienti.

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