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Annegato nel sottotesto del film e camuffato tra i tentativi embrionali di sceneggiatura della protagonista nascosto, proprio come i messaggi sepolti dei due amanti risiede il segreto legato al racconto Shower di Hwang Sun won e alle ragioni per cui il melò significa quintessenza di cinema coreano. My Sassy Girl riesce a spingere sul pedale del romanticismo e a tuffarsi nelle braccia del melodramma senza patemi d’animo proprio, perché sa indossare i panni della commedia (apparentemente) convenzionale e ingannare così se stesso come gli spettatori, grazie alle smorfie del pacioso Cha Tae hyun (successivamente typecasted in questa sorta di maschera sociale del ragazzo indeciso se crescere davvero) e alle trovate di una poliedrica Jun Ji hyun. Bellissima ma capace di “sporcare” il suo fascino al servizio di una parte complessa e stratificata almeno quanto lo è la vita stessa, la giovane Jun Ji hyun sfoggia un talento abbacinante nel tratteggiare i molteplici risvolti di un personaggio in cui è il segreto che serba nel cuore a condizionare ogni azione, anche la più inspiegabile.

La dice lunga il fatto che una delle protagoniste sia l’ex Miss Italia Eleonora Pedron, diventata tormentone tv dopo essere stata la “meteorina” di Emilio Fede e poi la fidanzata di Max Biaggi. E se quanto meno sotto alle righe dei film dei fratelli Vanzina si legge una sorta di ironica critica al lussuoso mondo che raccontano, qui si assiste a una quasi compiaciuta messa in scena di una triste realtà contemporanea. Ad accompagnare un intreccio narrativo quasi inesistente, un imponente numero di comparse di cosiddetti vip: dal re della notte Flavio Briatore all’altrettanto immancabile Umberto Smaila, da Little Tony alla rediviva Lory Del Santo ai fenomeni mediatici Daniele Interrante e Costantino.

Cerca un cinema1966. Negli Usa il presidente Lindon Johnson intensifica la presenza militare in Vietnam. In una caserma tre giovani militari attendono il momento della partenza. Questo non è un film sugli Agnelli, bensì su alcune modalità di gestione famigliare criticabili o meno, circa questo gruppo.I problemi si chiamano, depressione e schizofrenia. Quelle malattie che mettono in pericolo e danno disagio tanto da diventare un’incombenza imprevedibile che non conosce regole e che mette in discussione qualunque cosa anche i sentimenti.I problemi si chiamano, depressione e schizofrenia. Quelle malattie che mettono in pericolo e danno disagio tanto da diventare un’incombenza imprevedibile che non conosce regole e che mette in discussione qualunque cosa anche i sentimenti.Il potere economico messo a rischio da elementi incotrollabili, prevale sopra ogni ragione e sentimento.

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